MOVIMENTI ENERGETICI
Sono movimenti che hanno lo scopo di armonizzare il Ki dell'Universo con il Ki della persona.
Si tratta sia di movimenti semplici sia di movimenti complessi che assumono le caratteristiche proprie di Kata.
Uno degli scopi della Meditazione Zen Do Ishi è di armonizzare l'equilibrio della persona e per fare questo si deve entrare in contatto con la natura, con il macrocosmo, la realtà che sempre è in equilibrio con se stessa.
Ci si pone in posizione jigotai (i piedi sono distanti tra di loro una larghezza equivalente a quella delle spalle). Le ginocchia sono leggermente flesse perchè il peso del corpo non gravi su di esse. Il peso deve essere distribuito uniformemente su tutta la pianta del piede: a tale scopo si può dondolare su entrambi i piedi perchè si senta che il peso sia appunto distribuito uniformemente su tutta la pianta del piede.
Il corpo deve essere rilassato e lo si deve immaginare come un corpo che subisce un'attrazione gravitazionale verso il centro della terra; anche i vari segmenti del corpo esercitano questa attrazione su altri segmenti del corpo (ad esempio, la testa ed il busto gravitano sul bacino e sulle gambe, specialmente a livello articolazioni).
Si deve portare il peso del corpo verso l'alto: per fare questo si devono contrarre i mm. quadricipiti delle gambe (sono i mm. anteriori delle gambe) e sentire le patule delle ginocchia spostarsi verso l'alto. Si contraggono i mm. glutei per spostare il bacino in avanti.
Si inspira e si lascia dell'aria nei polmoni perchè le coste si elevino verso l'alto e mantengano il corpo diritto.
Ora si effettuano tre respirazioni Zen Do Ishi (che chiameremo con la sigla Z.D.I ): si inspira e si espira attraverso il naso, con l'espirazione che è più lenta due o tre volte rispetto l'inspirazione. Nella espirazione si spinge il ki verso le piante dei piedi, mentre nella inspirazione il ki è spinto verso la sommità della testa.
La respirazione Z.D.I, abbinata ai movimenti, si può effettuare in due modi: - si inspira prima del movimento e si espira dopo il movimento. - si inspira e a metà del ciclo di inspirazione si ferma per 1 o 2 secondi; quindi termina l'inspirazione e la trattiene ancora per 1 o 2 secondi. Da quì inizia l'espirazione e a metà espirazione si ferma l'atto espiratorio per 1 o 2 secondi; termina l'espirazione ed al termine dell'atto espiratorio si ferma la respirazione per 1 o 2 secondi. Nella respirazione concentrandosi sui due atti si può avvertire il Ki che scende verso i chakra secondari (piante dei piedi) nella espirazione ed il ki che sale verso il VII chakra (sommità del capo) nella inspirazione.
Movimenti degli Elementi:
Movimento Elemento Aria: Il Vento. E' il movimento che si assume quando si attraversa un posto, come una strada, attraversata da un grande vento. Si assume una posizione quasi laterale, a lama di coltello, per opporre meno resistenza al vento. Si pone il piede sinistro leggermente davanti rispetto al destro. Quindi si alza la gamba destra ed il braccio sinistro la cui mano assume la posizione di taglio: si inspira durante questa azione. Ora si espira lentamente poggiando il piede destro davanti al corpo mentre anche il braccio discende e la mano a taglio fende l'aria. Il piede poggia prima il tallone e poi spingendo il corpo sulla punta del piede. Nella inspirazione il corpo si eleva verso l'altro e nella espirazione le anche spingono il corpo verso il basso. Il movimento della mano deve essere sincronizzato sul movimento delle braccia e della respirazione.
Movimento Elemento Acqua: L'onda. E' il movimento che riprende il movimento dell'onda che dal mare spinge verso la spiaggia e torna indietro. Dalla usuale posizione di partenza si inspira, si pone la gamba sinistra in avanti nella posizione detta zenkutzu dachi (la gamba anteriore è piegata sino a che il ginocchio è in linea con il pavimento e la gamba posteriore è tesa ma non rigida), le mani sono aperte e si toccano per l'inizio delle palme e la mano controlaterale (in questo caso è la destra) si trova superiormente. Quando il corpo si assesta nella posizione zenkuztu dachi le mani vengono spinte in avanti espirando. Ora si inspira, le mani ruotano in modo che la mano che era posta superiormente si trova inferiormente ed il contrario e si posizionano di lato al corpo. Si assume la posizione detta kokutzu dachi, posizione contraria alla precedente in quanto la posizione si assesta sulla gamba posteriore il cui piede ruota per assumere più stabilità
Movimento Elemento Legno: L'Albero. Si effettuano tre Respirazioni Z.D.I. Le mani sono poste nella posizione "mani nell'unità di preghiera". Quindi si inspira e si espira. Alla espirazione si portano le mani in alto cercando di elevare il corpo verso l'alto il più possibile. Arrivati alla massima estensione si portano le "anche" in avanti in modo da portare la schiena in alto ed indietro, senza che la schiena sia inarcata. Ora si inspira ridiscendendo con le mani di fronte al corpo; giunti davanti all'altezza petto\diaframma inizia l'espirazione e si portano le mani in basso spingendole il più possibile in modo da allungare verso il basso la schiena. Si può dividere il movimento in modo da abbinargli la respirazione: a metà movimento questo si arresta quando si arresta la respirazione, sia nel movimento di salita che in quello di discesa.
Si può eseguire anche con una metodica veloce trasformandosi nel movimento Canna di Bamboo: in questo caso si interessano i Canali Re (canale centrale anteriore del corpo) e Du (canale centrale posteriore).
Movimento Elemento Fuoco: La Fiamma. Si inizia portando le mani nella "unità di preghiera". Ora si inspira e si espira: all''espirazione le mani iniziano ad eseguire un movimento di rotazione in senso longitudinale, come ad avere nel loro interno una piccola fiamma che devono proteggere. Poi è come se divenisse una piccola fiamma che inizia a divampare. Così le braccia eseguono movimenti rotatori sempre più ampi, mentre le gambe si abbassano nello stesso momento in cui le braccia si elevano.
Movimento Elemento Terra: La Tigre.
Movimenti degli animali:
Movimento Scimmia:
Movimento Drago che muove la coda: Il drago si agita su se stesso scendendo in terra come per muovere una ipotetica coda posteriore.
Movimento Drago che si agita su se stesso: Il drago si muove su se stesso con un movimento rotatorio.
Movimento Falco che si getta sulla preda.
Kata del Serpente: MI
Movimento dell'Aquila.
Movimento Gru: Il movimento della gru è il movimento è il movimento tipico dell'equilibrio per cui si sta su un piede solo.
Metodiche varie.
La "spada è sguainata e riposta": Si inspira e si espira con la respirazione Z.D.I. per tre volte. Ora si pongono le mani nella "posizione della preghiera" e si effettua una respirazione Z.D.I.. Ora si inspira e si espira: all'espirazione si portano le mani in alto, e, nel contempo ci si pone in punta di piedi senza respirare. Giunti alla massima estensione del corpo si rimane per 1 o 2 secondi senza respirare; quindi si espira portandosi nella posizione iniziale, ma sempre in punta di piedi. Si rimane 1 o 2 secondi senza respirare e,quindi, si espira continuando a portare le braccia verso terra con la schiena che segue il corso delle mani, le quali, sempre a "punta di lancia" tendono a toccare terra. Rimane 1 o 2 secondi senza respirare. Ora si inspira e si torna nella posizione iniziale. Ripetere tre volte il tutto. Il tutto può essere reso più difficile eseguendo la metodica in punta di piedi.
"Saluto della pace. SHIN PAI": In posizione Jigotai, ci poniamo in seiza-dachi(si abbassa il corpo in terra, portando le anche verso sinistra). Le mani sono poste sulle cosce. Si inspira e si espira ponendo le mani nella posizione "unità di preghiera". Si inspira rivolgendo le mani verso una ipotetica persona posta di fronte a noi e si espira portando le braccia di fronte a noi, come se portassimo un affondo di spada. Ora si inspira e si lascia la mano sinistra nella identica posizione mentre la destra, nella espirazione, scivola in basso e quindi batte con il palmo della mano sul palmo della mano sinistra: si ripete: con questo movimento si allontanano le energie negative e stagnanti. Ora siamo in una una posizione di pace interna e possiamo spargere energia positiva intorno a noi. Si inspira portando le mani nella posizione iniziale e si espira portando le mani in avanti con i palmi delle mani rivolte in avanti. Si inspira riportando le mani nella posizione naturale e si espira portandole fuori. Si inspira portando le mani ancora nella posizione di partenza; quindi si espira portando i palmi delle mani sulle cosce. Si inspira e si espira effettuando quindi "Rei", il saluto, ponendo prima il palmo della mano sinistra in terra e poi il palmo della mano destra vicino a quella sinistra con i pollici e gli indici che si toccano e formando una specie di triangolo che rappresenta in microcosmo inserito nel macrocosmo rappresentato dalla posizione delle braccia. Si inspira tornando nella posizione naturale e si espira ripetendo il saluto. Nel primo saluto vi deve essere molta deferenza perchè si saluta il fondatore dell'Arte che si sta praticando mentre nel secondo si salutano i partecipanti per cui si deve guardare in viso questi.
"Abbracciare l'albero": In posizione Jigotai, il corpo è perfettamente rilassato. Ora si inspira e si espira allargando le braccia nella posizione shikodachi (la punta dei piedi è rivolta all'esterno, il bacino si abbassa e le ginocchia sono rivolte all'esterno). Si inspira e si spinge con il tan-den il Ki verso le piante dei piedi, allargare le braccia come per cingere un albero ed abbassarsi fin verso dove è possibile (secondo le nostre capacità). E' utile eseguire questo esercizio in un primo momento abbassandosi ma reggendosi ad un appoggio per abituarsi a non portare il corpo in avanti per non cadere, cercando di rimanere rilassati. Ora concentrarsi sul tan-den ed iniziare portando la propria consapevolezza sulla gamba destra; contemporaneamente si estende lateralmente la gamba sinistra e si pongono le palme delle mani in terra, anche per sostenere il peso del corpo. Ora si inspira ed il piede sinistro guarda verso l'alto, contemporaneamente la testa è volta verso sinistra. Continuando ad inspirare si riportano le braccia dinanzi a sè riacquistando la posizione. Ora si espira e si riacquista la posizione iniziale. Ripetere la metodica dalla parte opposta. L'intera metodica si può ripetere varie volte.
L'Arciere: E' una metodica utile per la forza e la postura della schiena. Rafforza la parte dorsale superiore della schiena donando stabilità interiore. E' la posizione tipica di chi sta per scoccare una freccia.
Kata
Kata "Tiro con l'Arco" KYUDO:
Kata TAYIO O TE NI:Il Kata ha il significato di "Sole nelle mani". Il Sole è inteso come "datore di energia". Con una serie di movimenti si prende il Ki dal sole e si immette nell'organismo sicchè il corpo è immerso in una nuvola energetica.
Kata TAI: