RESPIRAZIONI ZEN DO ISHI

 

La respirazione è una funzione primaria come una necessità della vita, in quanto tutti gli organismi viventi devono respirare per potere vivere. Si può resistere per giorni senza mangiare o bere, ma non si può rimanere senza respirare se non per qualche secondo. 

Una respirazione corretta, oltre a rappresentare l'armonizzazione dell'uomo con l'ambiente atmosferico (l'aria), favorisce lo sviluppo dell'intelletto e della coscienza.

L'uomo si integra nell'ambiente partecipando al ciclo energetico della natura; essa influisce positivamente sia sull'apparato circolatorio che sul sistema nervoso e, nello stesso tempo, queste due funzioni influenzano la respirazione.

La respirazione è il risultato delle espansioni centrifughe yin e delle contrazioni centripete yang, le quali si avvicendano in maniera armonica. La respirazione assume l'esempio del Tao, in quanto l'inspirazione rappresenta la forza yin e l'espirazione la forza yang, dove non conta una parte ma il tutto, cioè la respirazione completa, quindi il Tao; come una giornata è formata dal giorno e dalla notte, così la respirazione completa è formata dall'inspirazione e dall'espirazione.

La respirazione consigliata è quella che si presenta lenta e profonda; ma vi sono altre respirazioni che sono lo stesso importanti per altre funzioni energetiche dell'organismo, come una grande rapidità di reazione, velocità nel cambio di decisione in base agli avvenimenti che variano, ecc.

Per quanto riguarda la respirazione Zen Do Ishi si deve prendere in esame il Kata di Zen Do Ishi, "TAYIO O TE NI", dove sono presenti tutte le respirazioni dello Zen Do Ishi e dove sono proposti tutti i tipi di movimenti, da quello contratto con una respirazione lentissima, a quello esplosivo con una respirazione velocissima.

Siccome riesce difficile apprendere queste respirazioni quando sono unite a questi movimenti, anche perchè bisognerebbe apprenderne i movimenti che li accompagnano, si è deciso di dividere il Kata in movimenti base uniti ad una respirazione, e, prima ancora di questo, insegnare le respirazioni, prima con il solo movimento del naso ( respirazioni semplici), in seguito le respirazioni insieme al coinvolgimento dei chakra (respirazioni complesse), infine abbinate alle metodiche speciali.

Riguardo alla respirazione si possono prendere in esame varie caratteristiche:

a) La velocità della respirazione: 

    La respirazione può essere: 

lenta: produce effetti Yin. 

Il metabolismo fisico rallenta e tende ad abbassarsi anche la T. corporea. In questo stato si raggiunge una condizione di pace e tranquillità: si possono, così, avere idee chiare e gli obiettivi che sono alla nostra portata. Le reazioni sono pronte, in quanto si riesce ad afferrare il punto cruciale del problema. Si entra in contatto con la propria spiritualità e con l'universo giungendo a comprenderne l'armonia.

rapida: produce effetti yang.

Il metabolismo fisico accellera e tende a salire la T. corporea. In questo stato si diviene instabili mentalmente ed eccitabili: si tende, così, ad essere aggressivi e diffidenti. Si ha una visione egocentrica della realtà con una conseguente visione parziale della coscienza universale.

b) La profondità della respirazione

    La respirazione può essere:

superficiale: il metabolismo è poco attivo e si riscontra  una insufficiente coordinazione fra le varie funzioni fisiche; la temperatura corporea si modifica irregolarmente. Si tende ad essere ansiosi, instabili psicologicamente, frustrati ed insoddisfatti. Si hanno sfiducia nei propri mezzi, mancanza di coraggio e visione del futuro ansiosa.

profonda: il metabolismo è più attivo e vi è una maggiore coordinazione fra sistemi ed organi; la temperatura corporea tende alla stabilità. Si è stabili mentalmente e psicologicamente, fiduciosi delle proprie possibilità. Si ha maggiore capacità ideativa e grande fiducia; la visione del futuro è di tipo ottimista.

c) La Lunghezza del respiro

    La respirazione può essere: 

lunga: con una respirazione lunga le varie funzioni dell'organismo sono coordinate, e la temperatura corporea rimane inalterata. Le attività metaboliche tendono a rallentare. Si percepisce una maggiore tranquillità e soddisfazione interiore, presentando calma e fiducia. I pensieri sono più ampi e si percepisce la realtà in maniera più oggettiva; di conseguenza si ha una visione del futuro più rosea.

breve: al contrario con una respirazione breve si ha un metabolismo più rapido ed irregolare, con la temperatura corporea che tende ad aumentare. Si ha una visione più "nera" del futuro, in quanto l'umore è variabile; si presenta impazienza ed incostanza, con un animo pronto al litigio.

 

Cinque tipi di respirazioni semplici.

Si possono individuare 5 tipi di respirazioni che possono essere eseguite una di seguito all'altra o individualmente; hanno precisi momenti positivi sulle nostre attività sviluppando caratteristiche a noi sconosciute ed aumentando la forza della nostra personalità, ed armonizzando nostre capacità energetiche particolari.          

Ognuna di queste respirazioni carica di energia determinate aree del nostro organismo, le quali sono pronte per svolgere al meglio le loro attività. 

Per effettuare questa respirazione si deve cercare un posto tranquillo dove si può essere sicuri di non essere disturbati. Ci si pone in una posizione tranquilla e si inizia a respirare con la respirazione più semplice, con con tempi brevi, anche se la nostra capacità ci porterebbe a respirare con tempi lunghi.

Amiamo ribadire che la respirazione è unica e la suddivisione è fatta unicamente per faciltarne la pratica. Si passa così dalla RESPIRAZIONE dell'EQUILIBRIO, considerata la più semplice, ma non per questo la meno efficace. Questa respirazione è alla base delle altre respirazioni dello Zen Do Ishi; è una respirazione lenta e tranquilla. Anche la tipica respirazione che si esegue nello zazen ed in molte sequenze di Kata, hanno questo tipo di respirazione come respirazione base.

E' la respirazione comunemente eseguita nei momenti di calma e tranquillità.

 Consente rapporti pacifici con l'ambiente e riempie di armonia la persona in quanto migliora la nostra capacità di essere rilassati, calmi e tranquilli.

 Permette al nostro ego di trovarsi in una posizione armonica senza che si cada nel rischio di esaltazione al di sopra delle proprie possibilità, o nel rischio di depressione al di là dei propri demeriti.

Avviene attraverso il naso e l'espirazione è due o tre volte maggiore rispetto all'inspirazione.

Inizialmente si conta l'inspirazione e si espira in maniera lenta contando un tempo maggiore;i si può inspirare in 1 o 2 secondi ed espirare in 3 o 6 secondi; in seguito si può fare salire il tempo sino a 10 secondi nella inspirazione sino ad arrivare a 20 o 30 secondi nella espirazione.

Il termine deriva dalla capacità di equilibrare tutte le funzioni dell'organismo per cui il proprio organismo possiede le funzioni organiche che funzionano in sincronia, ad esempio la respirazione, la digestione, la circolazione. Produce calma e tranquillità e permette alla nostra coscienza di appropriarsi della propria spiritualità in quanto permette di rivolgere la propria attenzione al proprio interno.

Iniziamo a respirare anche con un orologio tenendo lo sguardo sulle lancette per comprendere il senso del tempo, ma dobbiamo arrivare a comprendere il senso del tempo con la respirazione. E' la respirazione che ci fa comprendere il tempo adatto alla nostra persona, e non si parla del tempo materiale. Ma il tempo è dato dal susseguirsi dei pensieri e come i pensieri influenzano la percezione del tempo ( se siamo annoiati il tempo non passa mai; se ci serve del tempo questo sembra non bastare mai) così la respirazione influenza non il tempo materiale ma la percezione del tempo. Se siamo nervosi ed il tempo sembra non passare mai o sembra passare troppo in fretta, questa respirazione ci fa comprendere la realtà del tempo e ci fa appropriare della realtà del nostro pensiero. Iniziando a respirare, subito le sensazioni si calmano e si avverte una dose di tranquillità che entra in noi e ci rilassa; i pensieri perdono la loro rabbia o la loro noia e ci appare la giusta visione della realtà.

Proseguendo nella pratica gli effetti aumenteranno nel tempo, nella frequenza, negli effetti.

Alzando i tempi della respirazione si entra facilmente nella seguente: RESPIRAZIONE ALTRUISMO. E' una respirazione che allunga i tempi, rispetto alla precedente. E' una respirazione che conduce ad una profonda calma e tranquillità per cui si perde la coscienza del proprio "ego" e si acquista la coscienza dell'altro. 

E' detta dell'altruismo perchè praticandola per lunghi periodi si arriva a vivere la realtà con un "occhio" diverso, non più centrato sul proprio essere, ma sull'essere in generale. L'uomo riesce a comprendere quello che è, un essere che per vivere realmente deve vivere insieme ad altre persone secondo un'ottica che deve basarsi sullo scambio di amore e non sul profitto.

L'espirazione deve essere 2 o 3 volte più lunga rispetto all'inspirazione. Sembra la respirazione precedente ed in effetti può essere scambiata per la respirazione dell'equilibrio. Può accadere che ciò che può essere respirazione dell'equilibrio per una persona può rappresentare una respirazione dell'altruismo per un'altra; ad  esempio, una persona esperta nella respirazione può arrivare a praticare la respirazione dell'armonia con una frequenza di 10 secondi nell'inspirazione e di 20 secondi nell'espirazione, ma quella frequenza respiratoria può rappresentare una respirazione dell'altruismo per una persona non esperta.

Iniziando a respirare anche con la bocca e per avere più energia anche dal punto di vista fisico, si passa alla RESPIRAZIONE DELLA STIMA: conduce ad una stima interiore, portando la persona ad essere in grado di adattarsi ad ogni cambiamento che può avvenire sia dentro che al di fuori di se stesso, a non ancorarsi a schemi rigidi o prefissati, che possono rappresentare delle sicurezze ma anche segnali di disistima per noi. E' così detta in quanto possiede la capacità di condurre ad uno stato di equilibrio con l'esterno per cui si prende coscienza dei propri mezzi. E' leggermente più marcata delle precedenti e non conduce al rilassamento. 

Si inspira attraverso il naso e si espira attraverso la bocca leggermente aperta, con un tempo maggiore di 3 volte rispetto all'inspirazione.

Quando occorre una maggiore dose di energia, come nel caso di un'azione fisica importante si passa ad una respirazione che avviene totalmente attraverso la bocca e si ha la RESPIRAZIONE DELL'AZIONE: la respirazione avviene con la bocca leggermente aperta, e l'espirazione deve essere 3 volte più lunga dell'inspirazione. E' così detta in quanto è la respirazione che si effettua quando si esegue uno sforzo protratto nel tempo, dove sia necessaria esplosività nei movimenti. Questa respirazione è in grado di attivare funzioni fisiche, mentali, spirituali, in quanto si rende il soggetto in grado di modificare la propria azione anche quando si sta effettuando l'azione, rendendolo vigile sotto ogni aspetto. Provoca un notevole senso di rilassamento in quanto elimina eventuali blocchi energetici a qualsiasi livello.

A volte si ha bisogno di una dose immediata di energia, quasi che si debba esplodere in un grido liberatorio, come ad esempio, nel caso del Kiai nelle Arti Marziali o negli sport di potenza (sollevamento pesi) o di esplosività (es. lancio del peso o del giavellotto). La respirazione può avvenire attraverso la bocca leggermente aperta, come nella precedente; la differenza consiste nella profondità e vigoria di questa respirazione rispetto alla precedente. si ha la RESPIRAZIONE DELLO SPIRITO. Nella inspirazione si produce il fonema "hi" dovuto all'inspirazione attraverso le arcate dentarie leggermente divaricate; nella espirazione si produce il fonema "fu". Tali termini "hi" e "fu" anticamente significavano anche "uno" e "due", mentre attualmente il suono "hi" assume il significato di "spirito", mentre il termine "fu" quello di "vento": presubilmente si sono voluti vedere in questi fonemi tali significati in quanto tale respirazione potenzia il metabolismo fisico e mentale, con la conseguenza di condurre il praticante verso una spiritualità nella propria persona.

Da queste cinque metodiche semplici possiamo passare a cinque metodiche dove si abbinano le respirazioni con i chakra.

RESPIRAZIONE TAN-DEN:

E' la respirazione della tranquillità o dell'altruismo applicata a livello del II chakra, il tan-den. Caricando di Ki il tan.-den si acquista una grande energia fisica la quale comporterà stabilità fisica, mentale e senso di fiducia nelle proprie possibilità (se noi ci sentiamo forti e sentiamo che il nostro fisico risponde alle nostre sollecitazioni ci sentiamo anche forti nello spirito ed avremo fiducia in noi stessi): tutto questo porta noi ad essere in grado di autoaffermarci e di non essere influenzabili. Si inspira giungendo con l'inspirazione a livello del tan-den, con un movimento respiratorio lento e profondo; si trattiene l'aria per alcuni secondi, secondo la propria capacità,e quindi si espira lentamente con un tempo superiore a quello della inspirazione, almeno del doppio. Nella espirazione l'aria viene eliminata del tutto contraendo l'addome (la regione del tan-den). Questa respirazione fa salire la T. corporea ed accelera la funzione degli apparati digerente e circolatorio.

RESPIRAZIONE CHU-KAN

E' una respirazione che non interessa un chakra particolare ma principalmente una regione, quella gastrica, da cui il nome (Chu-kan è il nome della regione gastrica). Nella inspirazione la regione gastrica si espande con naturalezza,attraverso il naso, così come con naturalezza si si contrae nell'espirazione, che è più lunga dell'inspirazione, anche se non è portata ai livelli della respirazione precedente. Tra le due fasi l'aria viene trattenuta.

E' una respirazione che sviluppa calma e pazienza. Se praticata per molto tempo sviluppa molta energia e si diviene potenti nell'azione.

RESPIRAZIONE CHAKRA CUORE IV

Sia l'inspirazione che l'espirazione sono lunghe e lente e si concentrano nella regione cardiaca. Le due fasi si susseguono naturalmente e senza interruzioni (l'aria non viene trattenuta) ed hanno la stessa durata. Concentrandosi nel chakra del cuore rende armoniche le pulsazioni cardiache e la circolazione del sangue e degli altri fluidi organici. Divenendo esperti in questa respirazione si genera amore e comprensione per la realtà che ci circonda; si diviene rispettosi per il prossimo che ci circonda, ricordando che il prossimo più prossimo siamo noi stessi. L'amore per noi stessi conduce all'amore per gli altri.

RESPIRAZIONE V CHAKRA

L'inspirazione è forte e l'espirazione debole. Durante l'inspirazione si trattiene l'aria per alcuni secondi a livello della regione laringea. Si favorisce la concentrazione fisica e mentale arrivando a sviluppare spirito d'osservazione e d'intelligenza.

RESPIRAZIONE VI CHAKRA:

E' la respirazione che implica l'interessamento del VI chakra o chakra del mesencefalo. La respirazione deve avvenire con la bocca: l'inspirazione deve essere lenta, continua, lunga e profonda, perchè deve raggiungere la parte interna del cervello; raggiunto l'acme si espira. 

La respirazione giunge al centro dell'universo, delle cose e dell'uomo; rende spirituale la coscienza relativa aprendola e portandola ad una coscienza universale.

 

 

                                                                               

 

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